Nella Terra dei Giganti - Schneider G-Claron 9/355, Nikkor-M 9/450, Fujinon-C 11.5/600
Il titolo sa un pochino di "marketing", insomma per attrarre
l'attenzione, nel senso che sarebbe stato piu' corretto parlare di
"Terra dei Giganti...Trasportabili". Infatti se si parla di
obiettivi veramente giganti
bisognerebbe riferirsi agli Apo-Ronar CL da 760mm, 890mm, 1200mm, ai
grandissimi Nikkor APO dal 600mm in su, o agli Zeiss Germinar: tutti
obiettivi nati per la riproduzione grafica, e che talvolta vengono
imprestati alla fotografia. In generale e' impossibile o estremamente
costoso adattarli ad un otturatore visto che vengono senza.
Ma anche in ambito strettamente fotografico ci sono obiettivi ben piu'
imponenti dei tre che vedremo qui e sono i "sei lenti" (e ne parleremo
brevemente sotto). Anche questi sono ben difficilmente trasportabili in
spalla per lunghe camminate. Analizzeremo percio' tre obiettivi giganti
che pero' possiamo portarci nel sacco senza attentare alle vertebre. Di
gigante, pero', anche in senso assoluto, hanno il cerchio di copertura,
veramente immenso. Per questo motivo ci sentiamo un po' meno colpevoli
nell'aver usato il termine "gigante" nel titolo...
Prima di considerare i tre obiettivi in dettaglio, e' importante
sottolineare che Nikon ha cessato la produzione degli obiettivi grande
formato (GF) qualche mese fa. La quantita' di questi obiettivi in giro
e' tale pero' che assisteremo ad un fiorente mercato dell'usato per
molti anni a venire, ed e' percio' utile conoscerli anche se, una volta
esaurite le scorte di magazzino, non si potranno piu' comprare nuovi.
Come si diceva sopra, i tre obiettivi del titolo sono piu' facilmente
trasportabili dei classici sei lenti e hanno dei cerchi di copertura
tali da coprire fino al 12x20 (senza molti movimenti). Questo
significa che chiusi a f/32 o piu'generano (quando messi a fuoco
all'infinito) una immagine (di ottima qualita') sul vetro smerigliato
con un diametro di circa 600mm.
I "classici" sei lenti a cui si accenna sopra sono obiettivi come per
esempio lo Schneider Apo-Symmar 6.5/360 o 8.4/480: otticamente
sofisticati ed estremamente performanti come qualita' di immagine, sono
pero' molto piu' pesanti ed ingombranti, due controindicazioni fatali
per chi fa della fotografia GF "sul campo" (per esempio in montagna) e
deve trasportarsi sulle spalle l'equipaggiamento. Basti pensare che lo
Schneider Apo-Symmar 8.4/480 pesa 1850gr contro i 640gr del Nikkor-M
9/450. Non solo la Schneider, ma tutte le altre marche di obiettivi GF
offrono schemi a sei lenti: la Rodenstock con la serie Apo-Sironar-S
(fino a 360mm di focale), la Fuji con la serie CMW (fino a 450mm di
focale), e la Nikon con la serie W (fino a 360mm di focale). I tre
obiettivi di cui parliamo qui sono ottimizzati per rapporti di
ingrandimento attorno a 1:5 (un quinto delle dimensioni effettive), ma
quando chiusi da f/22 in su (cosa normale per chi fotografa in GF) le
stesse case costruttrici ammettono il loro uso all'infinito. Quindi
nessuna paura, anche per chi e' estremamente attento alla qualita'
ottica.
Insomma, per chi trasporta sulle sue spalle l'equipaggiamento ed ha
bisogno di notevoli cerchi di copertura, i tre obiettivi di cui
parliamo sono in una categoria a se stante: piccoli (come puo' essere
piccola una lente montata su un Copal 3!) e leggeri. Il G-Claron 9/355
pesa 855 grammi, il Fujinon-C 11.5/600 pesa circa 600 grammi, il
Nikkor-M 9/450 pesa 640 grammi. Sono l'ideale per il 7x17 e l'8x20 dove
permettono ampi movimenti, e come si diceva prima riescono a coprire il
formato 12x20. In quest'ultimo caso il G-Claron diventa un
grandangolare (equivalente al 28mm in formato Leica), il Nikkor-M un
35mm equivalente in formato Leica ed il Fujinon-C un normale. Le lenti
frontali hanno i seguenti diametri per i filtri: G-Claron 77mm,
Nikkor-M 67mm, Fujinon-C 67mm.
Loro utilizzo nell'8x10
Questi obiettivi non sono di interesse solamente a chi fa fotografia
ultra grande formato, cioe' superiore agli 80 pollici quadrati di
negativo, ma anche a chi fotografa in 8x10: specialmente il Nikkor-M ed
il Fujinon-C possono essere usati come piccolo e medio tele nell'8x10
senza dover rivolgersi ai costosissimo schemi ottici tele in questo
formato come l'Apo-Tele-Xenar della Schneider. L'unico svantaggio e'
che ovviamente richiedono macchine con una estensione del soffietto di
almeno 450mm per il Nikkor-M e di 600mm per il Fujinon-C. Le classiche
folding 8x10 hanno quasi tutte una estensione del soffietto che arriva
a 600mm (o piu'), in grado quindi di accomodare anche il Fujinon-C
messo a fuoco all'infinito.
Di minore interesse per chi fotografa solo in 8x10 e' invece il
G-Claron 9/355 in quanto se si e' interessati ad una focale attorno ai
300mm e alla massima trasportabilita' ci sono migliori soluzioni, in
particolare i soliti Nikkor-M e Fujinon-C ma con 300mm di focale.
Entrambi sono montati su Copal 1 e sono dei pesi piuma, 300 grammi!Lo
stesso G-Claron 9/305 (lui pure in Copal 1) con i suoi 460 grammi e'
una ottima alternativa.
Loro utilizzo nel 4x5
Anche per chi fotografa nel 4x5 il Nikkor-M ed il Fujinon-C possono
essere interessanti. Il Nikkor-M 450mm equivale ad un 150mm in formato
Leica, che comincia ad essere una focale abbastanza spinta. Una
interessante alternativa in questo caso e' rappresentata dal suo
diretto concorrente, il Fujinon-c 12.5/450. Quest'ultimo batte il
Nikkor-M 9/450 in quanto a leggerezza dato che e' montato addirittura
su un Copal 1! Il prezzo da pagare e' l'essere un po' piu' buio. La mia
ipotesi---tutta da verificare---e' che questo sia causato proprio
dall'essere montato su un Copal 1, visto che la lente frontale ha lo
stesso diametro di quella del Nikkor-M e lo schema ottico e' lo stesso.
Il Fujinon-C invece non ha rivali in casa Nikon, e con i suoi 600mm
rappresenta nel 4x5 un bel tele (200mm equivalente in formato Leica).
Il problema di queste due lenti e' che ovviamente richiedono una 4x5
con un notevole tiraggio. Mentre c'e' qualche macchina folding 4x5 con
una estensione massima del soffietto di 450mm (alcune Ebony, Canham,
Gandolfi e Lotus, per esempio), mi risulta ci sia solo una folding 4x5
che offra un estensione del soffietto di 600mm, cioe' la Lotus.
Proprio per questo motivo chi usa spesso queste focali tende ad usare
una 5x7 folding con un adattatore 5x7->4x5 nel retro. Le 5x7 folding
hanno tutte una estensione massima del soffietto superiore a quelle
delle loro sorelle in formato 4x5. Sia la Ebony che la Canham per
esempio permettono l'uso di un 600mm sulle loro folding 5x7 (ma in
pratica solo all'infinito). La Lotus 5x7 ha una estensione massima del
soffietto addirittura di 680mm, consentendo percio' una messa a fuoco
del Fujinon-C 600mm a distanza anche inferiore all'infinito.
Per finire, una alternativa sia al Nikkor-M che al Fujinon-C e' data
dall'uso di obiettivi con schemi tele, come per esempio il Nikkor-T
360mm/500mm/720mm. I vantaggi sono noti, cioe' che schemi tele
permettono una minore estensione del soffietto. Per quantificare questa
affermazione si pensi che il Nikkor-T 500mm richiede una estensione del
soffietto all'infinito di soli 350mm. In pratica uno puo' montare un
500mm su qualunque folding 4x5. La minore estensione del soffietto
richiesta facilita il trovare macchine folding su cui si possono usare
queste focali e meno sensibilita' ai colpi di vento
vista la minore estensione del soffietto. Questo ultimo aspetto e'
spesso trascurato quando si fanno queste scelte di obiettivi, e trovo
invece che sia alquanto importante. Il lato negativo degli schemi tele
e' che alcuni fotografi ne criticano le qualita' ottiche, e che rendono
piu' complessi i movimenti della macchina. Dato che il punto nodale
della lente con schema tele cade davanti all'obiettivo stesso, questo
amplifica gli effetti dei movimenti di basculaggio orizzontale e
verticale in un modo che infastidisce alcuni fotografi. Per ultimo, ma
e' forse il punto piu' negativo, il cerchio di copertura di questi
obiettivi tele e' drasticamente inferiore a quello dei nostri giganti.
Sempre riferendosi al Nikkor-T 500mm, questo ha un cerchio di copertura
di 210mm a f/22, che impallidisce di fronte all'immenso cerchio di
copertura del Nikkor-M 9/450 considerato qui.
Ritratti di famiglia
Per dare una idea delle dimensioni dei nostri tre giganti li abbiamo
affiancati ad un obiettivo Canon 1.4/50 per formato Leica (quindi
abbastanza grande per un 50mm) e ad una moneta da un euro. Tutti e tre
sono montati su una piastra (non originale) standard Linhof Technika.
Come potete vedere non ci sono particolari problemi a montare sulla
piccola piastra Technika obiettivi con Copal 3.
Cominciamo con una foto di famiglia

Continuiamo con tre foto del G-Claron



tre foto del Nikkor-M



e per finire tre foto del Fujinon-C



Il Nikkor-M ed il Fujinon-C hanno dimensioni press'a poco equivalenti,
con il Nikkor-M che e' il piu' piccolo dei tre, con dimensioni
veramente spettacolari. Di dimensioni ben diverse e' il G-Claron che
paga il prezzo di una lente frontale da 77mm contro i 67mm del Nikkor-M
e del Fujinon-C. Come tutti gli obiettivi montati su Copal 3 il sistema
di installazione sulla piastra prevede due anelli di montaggio, e non
uno come nel caso dei Copal 0 e Copal 1. Nella terminologia
anglosassone (USA) l'anello di serraggio vero e proprio si chiama
"retaining ring" ed e' comune a tutte e tre le dimensioni degli
otturatori. Nel caso dei Copal 3 c'e' un secondo anello ("flange" in
inglese) la cui funzione e' di distanziare il complesso
otturatore-lente frontale dalla piastra, come si puo' vedere bene dalle
foto dove tutti e tre gli otturatori non sono contro
la piastra ma infatti distanziati da essa. Questo e'cruciale non per
montare gli obiettivi sulla piastra Technika (cosa che sarebbe comunque
possibile) ma per montare piastra e obiettivo sulla standarta frontale
della macchina GF.
Un'altra osservazione che possiamo fare e' che di Copal 3 ce ne sono di
tutte le versioni dal punto di vista dei dettagli esterni (per esempio
nella conformazione delle levette). Quello montato sul G-Claron e'
leggermente antecedente ai due montati su Nikkor-M e Fujinon-C, che
sono contemporanei e di ultimissima generazione (acquistati nel 2005
entrambi). Ma le leve sono di foggia diversa, anche tra il Fujinon-C ed
il Nikkor-M, quest'ultimo addirittura marcato "Nikon", mentre sul
G-Claron ed il Fujinon-C c'e' un semplice "Made in Japan" e basta.
Per finire, una foto che affianca il piu' imponente dei tre, il
G-Claron 9/355, ad un sei lenti veramente "gigante": il Symmar-S
6.8/360, montato su piastra Arca-Swiss 171mm (non si puo'montare su
piastra Techika per motivi di ingombro che sarebbe troppo lungo
discutere qui). Ogni commento e' superfluo e ci rimanda alle
considerazioni fatte all'inizio di questo articolo sui tre "Giganti
Trasportabili".

Buona fotografia!
Marco Annaratone